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FERMIAMO LE TORTURE SUI MACACHI
ALL'UNIVERSITA' DI PARMA!
IIl 2 febbraio presso l'Università di Leuven, in Belgio, i professori italiani
Rizzolatti e Gallese riceveranno un premio per le loro ricerche. I due fanno
parte di un team di ricercatori che lavora sul cervello dei macachi all'interno
dei laboratori dell'Università di Parma.
Contro la vivisezione nell'Università di Leuven è attiva da più di un anno
una campagna della Anti Dierproeven Coalitie, che il 2 febbraio sarà
ovviamente presente per dare un diverso benvenuto a questi due torturatori
nostrani.
Da migliaia di sostenitori della ADC tra Belgio e Olanda stanno partendo e-mail
di protesta nei confronti di questi due ricercatori, così abbiamo pensato
fosse il caso di fargli sentire che anche qui in Italia ci sono tantissime
persone disgustate dal loro metodo di ricerca crudele e insensibile.
Potete anche visionare un breve video da loro ripreso durante un esperimento in
cui una scimmia è costretta su un apparecchio di contenzione e al suo cervello
sono collegati degli elettrodi:
http://www.youtube.com/watch?v=02AJbqsPUT8&feature=player_embedded
Facciamo sentire la nostra voce!
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SCRIVETE A:
vittorio.gallese@unipr.it
giacomo.rizzolatti@unipr.it
mark.waer@rec.kuleuven.be
Ufficio del Prof Rizzolatti:
Tel: 0521-033879
Tel: 0521-033881
Ufficio del Prof Gallese:
Tel: 0521-033887
tel: 0521-033898
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LETTERA TIPO DI ANTI DIERPROEVEN COALITIE:
All'attenzione dei professori Rizzolatti e Gallese,
Ho saputo che il vostro gruppo di lavoro all'Università di Parma sta
conducendo esperimenti altamente invasivi su scimmie coscienti. Ho visto con i
miei occhi il filmato di un esperimento compiuto presso il Laboratorio di
Neuroscienze dell'Università di Parma che mostra una scimmia pienamente
cosciente legata e costretta su una sedia, impossibilitata a muovere la propria
testa, a cui erano attaccati degli elettrodi tramite un impianto chirurgico.
Mi sconvolge vedere questi splendidi animali confinati in piccole gabbie e
costretti a subire esperimenti. Vengono privati della libertà come degli
schiavi e condannati ad una miserable vita da oggetti da esperimento per una
ricerca crudele e ingannevole.
I primati sono esseri altamente sensibili che provano un ampio spettro di
emozioni; sono molto intelligenti e sensibili al dolore sia fisico che mentale,
alla paura e allo stress. Tormentare queste anime innocenti in esperimenti è
ignobile. Senza dover aggiungere che i vostri esperimenti non hanno nemmeno
mostrato alcuna applicazione per la medicina umana o veterinaria.
E' una vergogna che nonostante questo l'Università di Leuven abbia deciso di
onorare il vostro "lavoro" dandovi come premio un dottorato. Un premio come
"scienziato pazzo" forse sarebbe stato più congeniale. Non è però così
strano, visto che anche presso l'Università di Leuven vengono compiuti
incredibili abusi sulle scimmie.
Sostengo pienamente la Anti Dierproeven Coalitie nella sua campagna contro le
vivisezione sui primati non-umani. Sfruttare gli animali non è qualcosa di cui
andare fieri, men che meno qualcosa per cui essere premiati.
(Firma)
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