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STOP AL SUPPLIZIO DEGLI ORSI CINESI
Questa
volta non sono i cani a essere protagonisti ma gli orsi dal collare, animali
che, forse più di ogni Gli
orsi vengono chiusi in gabbie grandi come bare che servono a immobilizzarli. Le
sbarre gli schiacciano il petto e il ventre non permettendogli di respirare a
fondo per comprimere meglio la cistifellea e facilitare il pompaggio della bile.
Gli orsi vengono tenuti così PER TUTTA LA LORO VITA con un catetere infilato
nel ventre. Possono solo allungare una zampa fuori per prendere un po’ di
pessimo cibo. Purtroppo, gli orsi dal collare sono creature molto resistenti e
sopravvivono anche decenni a questa inaudita tortura, impazzendo di dolore.
La
lettera serve ad aiutare Jill Robinson, una delle poche persone al mondo che
stanno combattendo in prima linea questo orrore. Jill ha fondato un ente no
profit, Animals Asia Foundation, per fermare il massacro. E
ha scelto, fin dall’inizio, la via di una intelligente ed efficace diplomazia.
Sapeva che un attacco frontale a tradizioni radicate da millenni e a un governo
potente come quello dello sterminato paese asiatico non sarebbe servito a nulla.
E, allora, ha lavorato con costanza, passione, dolore ed entusiasmo e lo sta
tutt’ora facendo. Potete seguire ciò che ha fatto visitando il sito www.animalsasia.org. Fino
ad ora Jill ha salvato 194 orsi torturati portandoli nel suo magnifico centro di
recupero di Sichuang, Aiutiamola,
aiutiamo questi orsi che devono sopportare un atroce supplizio senza fine.
Facciamo sapere al governo cinese che sappiamo cos’è il “bear farming” e
che la cosa non ci lascia indifferenti. A noi costa poco, per migliaia di orsi
rinchiusi nella fattorie della bile può essere tutto. Vi
chiedo ancora, di inoltrare questa mail il più possibile. Per ogni
informazione, visitate il sito dell’Animals Asia Foundation. Cliccando sulla
bandierina italiana potremo anche leggere un sunto di questa terribile vicenda
nella nostra lingua. Grazie
a tutti! Giorgia Esempio
di lettera indirizzata a: Ambasciata
Repubblica Popolare Cinese C.a.
Egregio Sig. Ambasciatore Via
Bruxelles, 56 00198
Roma Egregio
Ambasciatore, le
scrivo per comunicarle il mio sdegno in merito alle torture inflitte a circa
settemila orsi dal collare attualmente rinchiusi nelle cosiddette “fattorie
della bile” in Cina. Al
contempo, voglio complimentarmi con il governo del suo paese per aver chiuso 40
di queste terribili strutture e aver sequestrato quasi duecento orsi, mettendoli
nelle mani amorevoli dell’Animals Asia Foundation, associazione di cui Jill
Robinson è presidente. Le
chiedo di convincere il suo governo a continuare in questo encomiabile lavoro a
fianco di Animals Asia Foundation al fine di arrivare alla chiusura completa e
totale di ogni “fattoria della bile” entro il 2008, anno delle Olimpiadi di
Pechino. Ringraziandola
per l’attenzione, porgo distinti saluti. Firma
e indirizzo
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